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Feyenoord - Napoli 2-1, azzurri in Europe League

06/12/2017

Feyenoord - Napoli 2-1, azzurri in Europe League

Nella sesta ed ultima partita del girone di Champions League nell’avveniristico stadio di Rotterdam, oltre agli infortunati di lungo termine Milik e Ghoulam, Maurizio Sarri ha dovuto rinunciare anche ad Insigne rimasto a Napoli per recuperare dall’infiammazione al pube che lo affligge da qualche settimana. Nel suo ruolo l’allenatore toscano ha deciso di avanzare Zielinski alimentando ancora una volta l’interrogativo sull’utilità di avere in rosa elementi come Giaccherini ed Ounas che dovrebbero rappresentare le alternative naturali agli esterni d’attacco: tra campionato e coppa, infatti, finora ai due calciatori è stato concesso solo qualche scampolo di partita per un totale che non arriva nemmeno ai 90 minuti di una gara intera. A completare il reparto offensivo i soliti Callejon a destra con Mertens al centro.

A centrocampo, invece, l’unico avvicendamento ha riguardato la cabina di regia dove Diawara ha preso il posto di Jorginho mentre ai suoi lati, visto anche l’impiego del centrocampista polacco nel tridente offensivo, è arrivata la conferma per Allan a destra e l’inamovibile Marek Hamsik a sinistra, con Rog ancora una escluso dall’undici titolare come in pratica è sempre accaduto in questa stagione (anche se il croato è spesso subentrato a gara in corso in diversi ruoli)). Nel reparto arretrato, infine, è stato concesso un turno di riposo solo a Mario Rui: davanti alla porta difesa da Pepe Reina, da centrali hanno agito Koulibaly e Albiol (ancora fuori dal giro delle rotazioni Maksimovic, che manca dal terreno di gioco ormai da quasi due mesi), con ai lati Maggio a destra ed Hysaj spostato a sinistra.

La gara si mette subito in discesa per il Napoli che trova il vantaggio dopo appena 100 secondi proprio con Zielinski, pronto a ribattere in rete in mischia sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti calciato da Diawara; gli azzurri mantengono le redini del gioco fino alla mezzora, andando vicini al raddoppio prima con Mertens (che conferma lo stato si scarsa brillantezza sciupando una facile occasione colpendo il portiere Vermeer) e poi con Callejon ed Hamsik. Le notizie che arrivano da Kharkiv sono negative: nel giro di pochi minuti lo Shakhtar prima passa in vantaggio con Bernerd e poi raddoppia con Ismaily. Gli azzurri si distraggono e, tra le due reti ucraine, subiscono il pareggio del Feyenoord su colpo di testa di Jorgensen che sfrutta un’indecisione di Albiol. Al minuto 36, l’arbitro inglese Oliver non concede un rigore per fallo abbastanza netto su Callejon e la prima frazione di gioco si chiude senza ulteriori emozioni.

Altrettanto avara di sussulti è la ripresa, con i calciatori partenopei che appaiono demoralizzati e senza il piglio necessario per portare a casa la vittoria; tra il 60’ ed il 64’ Sarri inserisce prima Rog al posto di Allan e poi Mario Rui in luogo di Maggio spostando Hysaj a destra: gli innesti non cambiano l’inerzia della gara e allora dieci minuti più tardi l’allenatore toscano si gioca la carta Ounas che rileva Callejon. Il franco-algerino si mette subito in mostra con una bella giocata per Mertens, che però si fa anticipare, e portando all’espulsione di Vilhena, mentre il folletto belga rimedia un’evitabile ammonizione che gli costerà la squalifica nel prossimo turno europeo. La superiorità numerica non cambia l’inerzia della gara, che rimane sul risultato di 1-1 fino ai minuti di recupero, quando sugli sviluppi di un calcio d’angolo, gli olandesi trovano il vantaggio con St. Juste ed un’insperata vittoria.

Si conferma il momento difficile per il Napoli, alla seconda sconfitta consecutiva dopo quella di venerdì sera contro la Juventus. Sarà quindi Europa League, a partire dai sedicesimi di finale in programma a febbraio, competizione decisamente più alla portata del Napoli ma che proprio per questo potrebbe significare molti più impegni infrasettimanali. L’imperativo, quindi, è di sfruttare il mercato di gennaio per portare all’ombra del Vesuvio, oltre ai sostituti di Milik e Ghoulam, almeno un’alternativa sugli esterni d’attacco, in attesa che Mister Sarri acquisisca la consapevolezza di poter contare anche su Ounas. 

Fabrizio Infante

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