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Atalanta-Napoli 1-2: vittoria nel segno di Milik. Il polacco entra e segna. In rete anche Ruiz e Duvan

03/12/2018

Atalanta-Napoli 1-2: vittoria nel segno di Milik. Il polacco entra e segna. In rete anche Ruiz e Duvan

Il Napoli torna a giocare in trasferta in campionato, in occasione dell’ultimo posticipo del 14esimo turno di Serie A, allo stadio Atleti Azzurri di Italia contro l’Atalanta: il match termina con la vittoria dei partenopei, che sbancano l’arena bergamasca nel finale, grazie alla marcatura di Arek Milik.

Ancelotti schiera il suo 4-4-2 europeo, quello dei “titolatissimi” di Champions (e ormai non solo): Maksimovic e Mario Rui si dispongono ai lati della difesa completata da Albiol (recuperato) e Koulibaly; la mediana è costituita da Hamsik ed Allan, affiancati da Callejon e Ruiz. In porta, c’è Ospina. La coppia d’attacco è formata da Mertens ed Insigne. Gasperini risponde con un vigoroso 3-4-1-2 in cui, in avanti, Rigoni e Gomez hanno il compito di disturbare la retroguardia partenopea, insieme all’ex azzurro Duvan. Gosens, De Roon, Freuler e Hateboer occupano il centrocampo dall’out di destra al versante opposto. Berisha, tra i pali, è protetto da Masiello, Palomino e Mancini.

Inizio-sprint della contesa, con i partenopei che trovano il vantaggio al secondo minuto con Fabian Ruiz, innescato da Insigne, a sua volta servito da Mertens. I padroni di casa subiscono il colpo, finendo per capitombolare al 20esimo, ma Fabian non riesce a trovare clamorosamente la via della doppietta. Gli orobici ci provano soltanto al 27esimo: conclusione di Duvan, Ospina risponde “presente”. Quindi, il Napoli spaventa ancora i nerazzurri com il talento di Frattamaggiore che colpisce il palo al 32esimo, ma in posizione irregolare. E’ questa l’ultima azione degna di nota, prima della fine del primo tempo.

La ripresa comincia senza cambi e con un’Atalanta rinvigorita all’uscita dagli spogliatoi: è molto più propositiva, aggressiva e determinata. Zapata è il più attivo dei suoi, muovendosi su tutto il fronte d’attacco e lottando anche sulla trequarti. Il colombiano corona un ottimo inizio di secondo tempo, firmando il pareggio al 56esimo. Gli azzurri sono storditi, e subiscono l’intensità orobica; ma allo stesso tempo latitano gioco e convinzione. Tuttavia, al 67esimo, Insigne costringe Berisha alla deviazione in corner, da posizione angolata.

Il primo cambio della partita è effettuato da Gasperini, al 71esimo: Vanzania per Rigoni. La compagine napoletana non è precisa negli appoggi e nella costruzione di gioco, quindi la “Dea” tenta di approfittarne al 75esimo ma Gomez è chiuso sul più bello da Ospina prima e da Maksimovic poi. Dopo due minuti, Ancelotti decide di mischiare le carte e procede con un doppio cambio: Hysaj e Zielinski rispettivamente per Maksimovic e Ruiz. Quindi, viene lanciato nella mischia anche Milik in luogo di Mertens.

L’ingresso del polacco è provvidenziale, perché l’ex Ajax mette a segno la rete del 2-1 poco dopo la sua entrata sul rettangolo di gioco: un mancino ravvicinato che non lascia scampo al portiere atalantino. Berisha che, in seguito, sbarra la porta ad Insigne, che spara sull’estremo difensore da distanza ravvicinata. Gasperini, all’89esimo, opta per la seconda sostituzione: Tumminello per Mancini. La “Dea”, nei secondi conclusivi, non trova la via del 2-2, anzi: la retroguardia partenopea amministra, riuscendo ad agguantare i tre punti alla fine dei quattro minuti di recupero. 

Alessandro Alberto Di Porzio

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