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Napoli: approvata la delibera sul Regolamento per occupazione suolo pubblico

24/05/2024

Napoli: approvata la delibera sul Regolamento per occupazione suolo pubblico

La Giunta comunale, su proposta dell’assessora al Turismo e alle Attività produttive, ha recepito nel “Regolamento per l’occupazione di suolo pubblico antistante gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e di vendita al dettaglio di prodotti alimentari confezionati e/o artigianali” il Disciplinare (approvato dalla Giunta nel luglio 2023) a seguito dello studio condotto dal tavolo scientifico. Un lavoro a cui avevano contribuito i rappresentanti dell’Università Federico II, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli, della Camera di Commercio, oltre che dell’Amministrazione comunale Coordinata dal prof. Mario Losasso.

Sono state definite specifiche regole tecniche ed estetiche per i dehors, a cui gli esercenti dovranno attenersi.

Il Regolamento individua 4 macro tipologie di dehor, distinte in base al tipo di attrezzatura impiegata e all’impatto sullo spazio pubblico:

Tipo A: allestimenti con arredi di base senza elementi di copertura.
Tipo B: allestimenti di tipo A con elementi complementari di copertura (ombrelloni e tende).
Tipo C: allestimenti di tipo A con eventuali chiusure superiori stabili, sistemi di delimitazione e/o elementi di livellamento con possibilità di chiusura su tre lati.
Tipo D: allestimenti di tipo A con struttura chiusa su più lati fino alla linea di gronda dell’elemento di copertura rigido.

I Dehors di tipo C e D dovranno rispettare le norme sull’abbattimento delle barriere architettoniche e risultare accessibili alle persone con limitata capacità motoria.

Altra importante novità contenuta nel Regolamento è costituita dai Progetti integrati d’ambito, strumenti mirati a definire regole specifiche, per spazi urbani omogenei, che contengano elementi progettuali migliorativi finalizzati a valorizzare la qualità urbana. Un processo di pianificazione, questo, aperto al contributo degli stessi esercenti che potranno presentare proposte allo Sportello Unico per le Attività Produttive.
Con la delibera, inoltre, è stata operata una semplificazione delle modalità informatizzate di presentazione dell’istanza per ottenere la concessione di suolo pubblico, che conterrà anche maggiori indicazioni per una corretta valutazione delle richieste.

Viene poi introdotta una disciplina innovativa in merito alle possibilità di occupare aree destinate alla sosta a pagamento in carreggiata esclusivamente nel caso in cui non ci sia possibilità di occupazione su marciapiede. Le strutture all’aperto degli esercizi commerciali potranno essere collocate solo negli stalli antistanti l’attività e comunque non dovranno occupare più del 10 per cento degli stalli presenti. In questo caso è previsto il pagamento del mancato introito per la sosta. L’elenco delle strade in cui sarà possibile installare dehor negli stalli per la sosta sarà definito dalle singole Municipalità.

“Questo testo - spiegano dall'Assessorato al Turismo ed alle Attività Produttive - nasce da un confronto fatto nei mesi passati con le associazioni di categoria, è stato anche discusso nella commissione competente. E ora ricomincia l'iter di approvazione in Consiglio comunale. Ci sono alcune novità tra cui per esempio i Piani Integrati d’Ambito, poi per la prima volta si introduce uno strumento di pianificazione per le occupazioni che, da un lato consentirà di tutelare le aree della città offrendo anche un impatto visivo armonico, dall’altro offrirà ai commercianti il vantaggio di avere occupazioni più stabili. È prevista poi la realizzazione di opere di pubblico interesse da parte dei commercianti come compensazione per il rilascio delle autorizzazioni. Anche la modalità di presentazione della domanda viene semplificata attraverso l’adozione di un unico titolo amministrativo. Altro elemento di assoluta rilevanza è la disciplina relativa alle aree Unesco. Occorrerà infatti dare indicazioni sull’uso dei materiali installati, le cromie e tutti i vari elementi di arredo con l’obiettivo di garantire la necessaria compatibilità con i beni monumentali e architettonici”.

Lo si apprende da una nota di Palazzo San Giacomo

La Redazione 

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